NORMA,Opera in due atti di Vincenzo Bellini, sarà rappresentata presso il Teatro Giuseppe Verdi di Salerno il 25 e il 27 aprile 2025.
Direttore d’orchestra Michael Balke
Regia Sarah Schinasi
Maestro del Coro Francesco Aliberti
Pollione Mert Sungu
Norma Gilda Fiume
AdalgisaFrancesca Di Sauro
Orchestra Filarmonica Giuseppe Verdi di Salerno
Coro del Teatro dell’Opera di Salerno
Nuovo allestimento del Teatro Giuseppe Verdi di Salerno
Norma: la storia dell’opera
Norma, capolavoro di Vincenzo Bellini su libretto di Felice Romani, debuttò alla Scala di Milano il 26 dicembre 1831. Quest’opera tragica in due atti è uno dei massimi esempi del belcanto italiano, celebre per la sua scrittura vocale sublime e per la profondità psicologica della protagonista.
La vicenda si svolge in Gallia, durante l’occupazione romana. Norma, sacerdotessa druidica, ha infranto il suo voto di castità amando segretamente Pollione, un proconsole romano, con cui ha avuto due figli. Ma Pollione la tradisce per l’amore della giovane sacerdotessa Adalgisa. Norma, dilaniata tra amore e vendetta, cerca prima di uccidere i figli, poi decide di sacrificarsi confessando il suo peccato. Alla fine, Pollione, commosso dalla sua grandezza d’animo, sceglie di morire con lei sul rogo.
Musicalmente, Norma è un’opera di straordinaria raffinatezza melodica e di drammaticità intensa. Il suo momento più celebre è la cavatina Casta diva, un’aria di pura bellezza che richiede un perfetto controllo vocale e un fraseggio elegante. Il duetto tra Norma e Adalgisa (Mira, o Norma), così come il finale, esprimono una profondità emotiva unica nel repertorio operistico.
Il ruolo di Norma è considerato tra i più difficili del repertorio lirico, richiedendo una voce dal registro ampio, agilità, drammaticità e un controllo tecnico assoluto. Interpreti leggendarie come Maria Callas, Joan Sutherland e Montserrat Caballé hanno lasciato un segno indelebile nella storia delle sue esecuzioni.
Con la sua perfetta fusione tra melodia, pathos e lirismo, Norma è un’opera di assoluta grandezza, simbolo della tradizione belcantistica e un vertice insuperato del melodramma italiano.

