NABUCCO di Giuseppe Verdi: dal 26 al 28 dicembre al Massimo Cittadino

L’Opera lirica in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Temistocle Solera, tratto dal dramma di Auguste Anicet – Bourgeois Nabuchodonosor, sarà rappresentata dal 26 al 28 dicembre presso il Teatro “Giuseppe Verdi” di Salerno.

Direttore d’orchestra Daniel Oren 

Regia Plamen Kartaloff 

Maestro del Coro Francesco Aliberti

Nabucco Amartuvshin Enkhbat

Ismaele Galeano Salas

Zaccaria Evgeny Stravinsky 

Abigaille Ekaterina Semenchuck

Orchestra Filarmonica Giuseppe Verdi di Salerno

Coro del Teatro dell’Opera di Salerno

Nuovo allestimento del Teatro Giuseppe Verdi di Salerno

Nabucco: la storia dell’Opera

Nabucco è un’opera in quattro atti di Giuseppe Verdi, su libretto di Temistocle Solera, ispirata al dramma francese Nabuchodonosor di Auguste Anicet-Bourgeois e Francis Cornu. Debuttò alla Scala di Milano il 9 marzo 1842, consacrando Verdi come uno dei più grandi compositori del suo tempo.

L’opera è ambientata tra Gerusalemme e Babilonia nel VI secolo a.C. e narra la lotta tra gli ebrei e il re babilonese Nabucodonosor (Nabucco). Il dramma si sviluppa attorno alla rivalità tra le figlie di Nabucco: Abigaille, ambiziosa e feroce, e Fenena, innamorata del giovane ebreo Ismaele. Dopo aver conquistato Gerusalemme, Nabucco si autoproclama dio, ma viene colpito da un fulmine e impazzisce. Abigaille usurpa il trono e condanna gli ebrei, ma alla fine Nabucco rinsavisce, si converte al dio degli ebrei e ordina la liberazione del popolo oppresso. L’opera si conclude con la morte di Abigaille e il trionfo della fede.

Musicalmente, Nabucco è un capolavoro di energia e drammaticità. Il celebre coro Va, pensiero, con il suo struggente lirismo, divenne simbolo del Risorgimento italiano. Le arie di Abigaille, come Anch’io dischiuso un giorno, sono di grande difficoltà tecnica, mentre la preghiera di Zaccaria D’Egitto là sui lidi è un esempio di solennità verdiana.

Nabucco segna la nascita dello stile maturo di Verdi, con un’orchestrazione incisiva e una profonda intensità espressiva. Il protagonista è un re tragico che attraversa un’evoluzione psicologica potente, anticipando i grandi personaggi verdiani futuri. Grazie alla sua musica imponente e al suo valore simbolico, Nabucco resta una delle opere più amate e rappresentate del repertorio operistico.

Scarica il programma 2025

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